
{"id":67234,"date":"2025-04-11T16:42:01","date_gmt":"2025-04-11T14:42:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.icsdallachiesa.edu.it\/Site\/?p=67234"},"modified":"2025-04-11T16:42:01","modified_gmt":"2025-04-11T14:42:01","slug":"stop-al-cyberbullismo-con-creativita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.icsdallachiesa.edu.it\/Site\/stop-al-cyberbullismo-con-creativita\/","title":{"rendered":"STOP al cyberbullismo con creativit\u00e0"},"content":{"rendered":"<h3 class=\"node-subtitle\">L&#8217;esperienza dell&#8217;istituto comprensivo Dalla Chiesa di Roma<\/h3>\n<p>articolo tratto dal sito di <a href=\"https:\/\/mondodigitale.org\">mondodigitale.org<\/a> il sito della <strong>Fondazione Mondo Digitale ETS<\/strong>, <strong>organizzazione non profit orientata alla conoscenza.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/mondodigitale.org\/notizie\/stop-al-cyberbullismo-con-creativita\">link all&#8217;articolo<\/a><\/p>\n<div class=\"text-container\">\n<p>Nel laboratorio <em><strong>Cittadinanza digitale e creativit\u00e0<\/strong><\/em>, realizzato alla scuola primaria dell\u2019istituto comprensivo <a href=\"https:\/\/www.icsdallachiesa.edu.it\/Site\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Carlo Alberto Dalla Chiesa<\/strong><\/a> di Roma, il contrasto al <strong>cyberbullismo <\/strong>si \u00e8 trasformato in un esercizio collettivo di immaginazione e consapevolezza. L\u2019attivit\u00e0 \u00e8 parte dei percorsi finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (&#8220;<a href=\"https:\/\/pnrr.istruzione.it\/avviso\/dm-65-nuove-competenze-e-nuovi-linguaggi-riparto-delle-risorse\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Nuove competenze e nuovi linguaggi<\/a>&#8220;, decreto 65\/2023) che sono in corso fino al prossimo 10 aprile e coinvolgono anche la scuola dell\u2019infanzia e la secondaria di primo grado.<\/p>\n<p>I bambini della primaria hanno gi\u00e0 completato il loro percorso il 13 marzo scorso, lavorando alla realizzazione di un racconto per immagini di episodi di cyberbullismo da loro ideati. Ogni storia \u00e8 stata pensata, rappresentata e fotografata in gruppo, con esiti sorprendenti in termini di empatia e intelligenza emotiva. Un titolo su tutti, coniato dai bambini, racchiude lo spirito del percorso: <strong>S.T.O.P.<\/strong>, ossia <em>\u201c<\/em><strong>S<\/strong>tai lontano | <strong>T<\/strong>rova un adulto con cui confidarti | <strong>O<\/strong>ttimi siti, gli altri lasciali perdere | <strong>P<\/strong>ensa e rifletti quando sei online\u201d.<\/p>\n<p>A raccontarci l\u2019esperienza \u00e8 la nostra formatrice <strong>Giorgia Spigarelli<\/strong>, intervistata da <a href=\"https:\/\/mondodigitale.org\/formazione\/docenti-formatori\/onelia-onorati\" data-entity-type=\"node\" data-entity-uuid=\"65d82816-e885-451c-86ee-b23d2c57d559\" data-entity-substitution=\"canonical\"><strong>Onelia Onorati<\/strong><\/a>. Originaria della zona intorno al lago di Como ma a Roma da tanti anni, Giorgia \u00e8 laureata in sociologia e al titolo ha unito altri interessi e declinazioni: fotografa professionista, ha conseguito un master in accoglienza per i rifugiati e ha un diploma di mediatore culturale. \u201cDa vent\u2019anni cerco di fondere queste diverse anime della mia formazione e ci sono riuscita attraverso il lavoro con le scuole, dove porto laboratori sull\u2019inclusione, sulla sicurezza e sul rispetto online\u201d.<\/p>\n<p>Con gli alunni di terza, quarta e quinta elementare \u00e8 stato facile intraprendere un percorso sul tema del cyberbullismo: \u201csanno tutti che cosa sia un\u2019offesa sul digitale e sono stati in grado di esprimere associazioni mentali grazie al mezzo fotografico. Dopo la discussione iniziale, i bambini hanno ideato diverse storie legate alla violenza online. I docenti hanno partecipato, collaborato, sostenuto i racconti e la realizzazione delle fotografie. In una fase successiva, dopo aver appreso alcune tecniche fotografiche di base, i bambini, suddivisi in gruppi, hanno creato dei fotoracconti, tutti molto diversi l\u2019uno dall\u2019altro\u201d, racconta Giorgia.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 la scelta di usare le immagini? \u201cLa fotografia \u00e8 una forma di scrittura che usa la luce ma \u00e8 molto immediata, coglie bene anche i dettagli, le sfumature. Un elemento interessante \u00e8 stato quello della formazione, i bambini si sono sentiti importanti perch\u00e9 hanno maneggiato strumenti sofisticati come macchine fotografiche reflex professionali, hanno potuto provare una tecnologia e sviluppare un\u2019abilit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Molto verosimili e varie le storie rappresentate: \u201cc\u2019\u00e8 chi ha parlato di alunni nuovi che cambiano scuola e trovano un ambiente ostile, chi ha immaginato un bambino non udente vittima di scherno sui social. I bambini hanno inventato anche una storia con al centro una docente vittima di cyberbullismo, e questo dimostra una sensibilit\u00e0 molto forte. Sono idee frutto di racconti ascoltati dagli adulti o dai fratelli maggiori, rielaborati e arricchiti da un lavoro armonioso fatto in gruppo. I titoli scelti sono molto accattivanti, come \u201cIl pericolo corre online\u201d oppure \u201cIl bullismo diventa bellismo\u201d, \u201cUna rete di prese in giro\u201d. Tutti i finali delle storie sono positivi, si d\u00e0 sempre soluzione ai problemi presentati, spesso vengono tirati in ballo gli adulti. Ogni storia \u00e8 stata inscenata senza ritrarre in volto i bambini, usando delle maschere\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019idea che si pu\u00f2 trarre da questi lavori \u00e8 che i bambini della primaria hanno familiarit\u00e0 con i dispositivi elettronici. \u201cSono proiettati nel mondo virtuale, hanno spesso dei dispositivi tutti per s\u00e9, ma sanno bene che quello che avviene online \u00e8 reale. Molti di loro conoscono la storia de <em>Il ragazzo dai pantaloni rosa<\/em>, ma \u00e8 importante essere molto pi\u00f9 capillari nell\u2019informarli dei rischi che si corrono online\u201d.<\/p>\n<p>La fotografia dei genitori \u00e8 forse meno fosca che in passato: \u201cSe alcuni adulti lasciano i propri figli in balia della rete senza alcun controllo, la maggior parte sembra attenta a limitare l\u2019accesso a internet, programmando un tempo massimo di connessione. Ma manca il controllo sulle piattaforme di giochi online. Spesso i genitori non sono davvero consapevoli che attraverso i videogame i bambini possono essere avvicinati da persone al di fuori della cerchia dei conoscenti, n\u00e9 che volano vere e proprie offese\u201d, conclude Giorgia.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 si inserisce nel quadro della <strong>politica educativa integrata<\/strong> della Fondazione Mondo Digitale per il benessere digitale di giovani, scuole e famiglie. Come indicato nel documento <a class=\"\" href=\"https:\/\/www.mondodigitale.org\/notizie\/politiche-contro-bullismo-e-cyberbullismo\" target=\"_new\">Politiche contro bullismo e cyberbullismo<\/a>, la Fondazione promuove un approccio partecipato e multidimensionale, che punta su educazione affettiva, cittadinanza digitale e coinvolgimento della comunit\u00e0 educante. L\u2019obiettivo \u00e8 trasformare le scuole in <strong>ambienti sicuri e inclusivi<\/strong>, dove l\u2019apprendimento della tecnologia si accompagna alla costruzione di relazioni sane e responsabili.<\/p>\n<p>Nei disegni dei bambini ci sono molto eroine al femminile, dotate di simpatici superpoteri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;esperienza dell&#8217;istituto comprensivo Dalla Chiesa di Roma articolo tratto dal sito di mondodigitale.org il sito della Fondazione Mondo Digitale ETS, organizzazione non profit orientata alla conoscenza. link all&#8217;articolo Nel laboratorio Cittadinanza digitale e creativit\u00e0, realizzato alla [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"tags":[],"class_list":["post-67234","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","tipologia-articolo-in-evidenza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.icsdallachiesa.edu.it\/Site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67234","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.icsdallachiesa.edu.it\/Site\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.icsdallachiesa.edu.it\/Site\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.icsdallachiesa.edu.it\/Site\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.icsdallachiesa.edu.it\/Site\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67234"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.icsdallachiesa.edu.it\/Site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67234\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":67235,"href":"https:\/\/www.icsdallachiesa.edu.it\/Site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67234\/revisions\/67235"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.icsdallachiesa.edu.it\/Site\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67234"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.icsdallachiesa.edu.it\/Site\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67234"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}